Dopo le montagne russe di ieri, una bolina tutta da giocare

by / 0 Comments / 483 View / 3 maggio 2015

Iniziata la seconda notte in mare per i dieci Mini ancora in regata e in rotta verso Cagliari. Una cosa è sicura: sarà una notte più tranquilla della precedente che di sicuro i concorrenti non dimenticheranno (cosi come l’equipaggio e gli allievi del Grampus e il sottoscritto).

Riassumiamo le prime 24 ore: due giri di giostra tipo montagne russe, un po’ di bonaccia prima del nuovo vento da Sud che stra costringendo la flotta a bordeggiare. Il primo rodeo è arrivato subito dopo la partenza, a freddo, sin dal primo bordo, mure a sinistra, 20 nodi e onda lunga, Un primo bordo che la flotta ha spinto oltre la rotta diretta. La fase di transizione è arrivata prima del tramonto di ieri quando il mare si è appiattito come per incanto, il vento è calato e ha girato gradualmente a SW.

A questo punto in testa assistiamo al nuovo episodio del duello tra Illumia di Michele Zambelli e Onlinesim di Albero Bona. Si vira e si mette la prua verso il Canale della Corsica. Il vento cresce di nuovo durante le prime ore della notte, il mare si alza e inizia il secondo giro di giostra: 25 nodi, raffiche a 30 e soprattutto mare grosso. Per un residuo di libeccio è stato un bel residuo, non c’è dubbio.

Alberto Bona a bordo di Onlinesim ha dovuto ritirarsi in seguito alla rottura di una deriva laterale (daggerboard) del prototipo Onlinesim

Alberto Bona a bordo di Onlinesim ha dovuto ritirarsi in seguito alla rottura di una deriva laterale (daggerboard) del prototipo Onlinesim

Daggerboard rotto per Onlinesim

Per Alberto Bona, partecipare a questa regata con la dura bolina annunciata rappresentava un occasione per provare la nuova configurazione della barca. Purtroppo il verdetto è stato spietato: daggerboard rotto. Riporta anche danni sulla scassa. Impossibile andare avanti in queste condizioni. Alberto Bona ha dovuto tornare a Genova, Onlinesim dovrà tornare di nuovo in cantiere.

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Pilar Pisanau a bordo di Peter Punk sta realizzando un ottimo inizio di regata seconda dietro Michele Zambelli (Illumia)

E così via libera per Illumia e Michele Zambelli già in testa – anche se di poco – prima dell’avaria del suo avversario diretto? Neanche per scherzo. Ora lo skipper di Rimini deve fare i conti con Pilar Pisanau e il suo Peter Punk (l’ex Sampaquita 240). La navigatrice di Barcellona sta facendo un inizio di regata stupendo: ha spinto più degli altri verso Ovest nel primo bordo, conservato il sopravvento nel libeccio e scelto di navigare sotto costa lungo la Corsica. Scelte indovinate: ora è seconda a poche miglia di Zambelli. Tutto da giocare, o per dirlo come lei quando presenta la sua seconda campagna per la Mini Transat: “Todo es possible”. La sua prima l’ha disputata con una barca di serie, questa la fa con un prototipo: ”E’ un altro mondo, una barca sulla quale ho tutto da imparare.” Sembra propio che impari in fretta.

Quando i leader hanno passato Capo Corso nella seconda parte della notte o prima del ”dittone” per gli inseguitori, il libeccio è calato. Questa mattina si è alzato il vento da Sud – anche questo annunciato – quindi bordeggio nel Canale della Corsica, con qualche nuvola e oscillazione da prendere e buchi da evitare.

Bella la lotta tra Pegaso (Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi) e Sideral (Andrea Fornaro) per il quarto posto, con il prototipo Banzai che segue in agguato.

Al largo o a terra?

Una notte più tranquilla quindi? Fin troppo anche, perché questa nottata sa tanto di bonaccia. Soprattutto ci sono scelte che potrebbero rivelarsi decisive per il seguito. Le previsioni danno per le prossime ore un rinforzo dello scirocco (15 nodi) e una rotazione a Sud Est (in giornata è stato più a Sud che a Sud Est). Si ma quando arriverà quel vento?

Prima e dopo la vacation di questa sera, alcuni si chiedevano se andare a terra o al largo. A terra, ci saranno le Bocche di Bonifacio dove quasi di sicuro troveranno vento. Di notte, potrebbe alzarsi un po’ di termica sottocosta. Al largo, visto che lo scoglio d’Africa è l’ultima ”boa” da lasciare a sinistra, si potrebbe andare a cercare a Est il vento nuovo e guadagnare acqua con il bordo a rientrare con un angolo migliore. Ma fino a dove spingere quel bordo verso l’Italia che sembra tanto a perdere visto che dà pochissimo avvicinamento? Queste sono le domande che si fanno i nostri dopo aver potuto fare asciugare le cerate in giornata e ripreso un po’ di forze perché la prima giornata e la prima notte sono state decisamente toste.

Rimangono circa 200 miglia fino a Cagliari, sarà una bolina tutta da giocare.